Ecco. 

Due.

Due anni. Cazzarola, già? Nostalgia canaglia.

Sono due anni che sei partito? Ma ou! Ho perso il filo. Un attimo. Devo realizzare. Ah si, solito modo, dai prepara che andiamo al mare. Invece ti sei fatto il bagaglio da solo. In via del.tutto eccezionale. Fregate. Chissà se hai trovato tutto. I costumi li hai trovati? Ci ho pensato poi dopo. Il mistero di ogni partenza. Ma si non importa. Le sigarette non le hai prese intanto, magari hai smesso di fumare. Ci tenevo tanto.

L’elaborazione del lutto è qualcosa di personale, qualcosa di unico, mistico, (in)condivisibile. Sulla carta sarà un anniversario, una data. Nulla di speciale insomma. Nel cuore due lunghissimi e intensissimi anni. Due anni che non ti vedo. Incredibile se penso che ci sono persone che scelgono di non vedersi.

Due anni che non sento la tua voce, che non vedo il tuo sguardo. I tuoi occhi che sorridono furbi quando vogliono nascondere qualcosa.

Due anni che non mi dai il regalo del mio compleanno, la sera prima, impaziente come un bambino. Andavi di la, poi arrivavi col tuo occhietto furbo e mi labciavi quasi il pacchetto, toh’.

Due anni che dopo pranzo non ti preparo il caffè. 

Due anni che dopo cena non ci mangiamo due tarallucci inzuppati nel vino.

Due anni che non andiamo a fare colazione al bar. Viziosi. Vergognosamente viziosi. 

Due anni che non ti guardo.

Due anni che non ti vedo sul divano mentre guardi la partita. 

Due anni che non ti osservo per cercare di capire dove va la tua mente. Il tuo sguardo assorto ultimamente assente, chissà dove viaggiavi, a cosa pensavi.

Ogni giorno ti penso, ogni giorno mi domando se sono stata una brava figlia e se pensi che io sia una buona persona. Non lo sono. Ma so che la felicità esiste, è tra mie mani e ogni tanto mi sfugge.

Due anni durante i quali ho spesso dimenticato di sorridere, facendo soffrire le persone che mi amano. 

Come si fa, mi sono chiesta. Come si fa ad accettare? Si fa. Si accetta. Si va avanti con le proprie forze. Con fatica. Con passione, nelle lacrime di gioia e di dolore. 

Si mantiene vivo il ricordo della tua anima che ogni giorno si manifesta nel cuore, nel cervello, nello spirito.

Si ricorda. Dall’inizio alla fine.

Le storie d’amore non finiscono mai e nascono dal primo sguardo.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s