Siamo nell’epoca Social. Tutti sono amici. Gente con 5000 amici. Tutti amici. Tutti social. Ma siamo sicuri di non aver denaturalizzato il termine amicizia, sostituendolo con un surrogato che potrebbe benissimo essere chiamato “add”? Con questo non intendo dire che tutti gli amici dei social sono fasulli, no. Molti sono amici concreti, compagni di scuola, amici da una vita, amici di amici. Mi fermerei qui. Poi si passa agli amici degli amici degli amici, un caos. Gente che se incontri per strada non ti saluta perchè non ti conosce, non per maleducazione. Il focus di queste quattro righe ha per me un significato. Siamo vittime dell’amicizia social? una volta se un amico voleva uscire lo faceva e non doveva creare album interi di foto per testimoniare la serata o la merenda o la cena. A volte guardo e penso, anzi dico: guarda questi, amici per la pelle poi si vedono tra loro e neanche mi chiamano. Ovvio che lo faccio anche io, solo che io non sono maliziosa nel farlo, ci mancherebbe!

Il punto è proprio questo, a forza di dover dimostrare quanto si è felici e uniti e ammoremioseipiubbellatunotu, l’amicizia vera sta svanendo lasciando lo spazio all’esibizionismo.

Per fortuna che ci sono gli amici, quelli veri. Quelli che ti vogliono bene anche se non ti fai mai sentire. Quelli che capiscono i se e i ma con cui ti arrabatti per dar loro giustificazioni. Quelli che ti conoscono e se non ti vedono per un anno, quando ti incontrano ti danno del cretino e poi ti abbracciano.

E’ triste vedere orde di persone preoccupate più della loro immagine che migliora o peggiora a seconda delle persone con cui si taggano.

E’ triste pensare avere degli amici che ti dicono che per loro tu sarai sempre la stessa persona di sempre. Sto cavolo! Mentre te lo dicono hanno già cambiato idea.

Intanto vanno avanti a taggarsi. Sono polemica, lo so bene. Forse non ho neanche ragione. O forse si. Di certo ho imparato a fregarmene. Forse.

Io comunque mi taggo con un abbraccio, con una serata davanti ad una birra, ben venga il nuovo mondo, che in molte situazioni ha davvero unito ciò che il tempo aveva diviso. Ben vengano le foto delle uscite, ma io non sono migliore di nessuno e nessuno e migliore di me per quattro foto in croce che cristallizzano istantanee. Istantanee che poi chissà quanta felicità nascondono.

Non perdiamo solo di vista i sentimenti, quelli veri che ti fanno battere forte il cuore. Più forte di una notifica intendo.

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